Andaman express


A breve il racconto e le immagini, di un mese di follie alieutiche in uno dei più bei contesti per la pesca estrema ....

Blue water spinning ...

Blue water spinning, ovvero, lo spinning in acqua libera, il fascino di pescare in mare aperto, è innegabile, riuscire a trovare i pesci leggendo la superficie del mare, o riuscire ad interpretare una situazione che muta in pochi attimi, come nel caso di una cacciata a galla, sono esperienze che possono dare allo spinner grandi soddisfazioni.
Spesso è proprio un lanciare nel nulla, magari a diverse miglia dalla costa in migliaia di metri d' acqua, senza la certezza di quello che potrebbe accadere ma di colpo Zzzzzzzzzzzzzz....

Gli scenari che si affrontano sono molteplici e mutevoli, potremmo, infatti, trovarci a lanciare sotto nuvole di centinaia di gabbiani, che ci infastidiscono nell' azione di pesca, oppure vicino alle FAD, che non sono altro che gabbie sommerse, per la formazione del plancton o nei pressi di relitti alla deriva, infatti non è raro vedere branchi di lampughe o altri predatori, vagare in cerca di pesce foraggio intorno a queste nursery artificiali, starà a noi intercettare la loro traiettoria e cercare di spostare la loro attenzione verso gli artificiali scelti per l'occasione.

Vista la complessità dell'argomento, ci limitiamo a riportare una traccia sull'attrezzatura idonea a questa tipologia di pesca, tale traccia verrà sviluppata in altri focus più specifici, dedicati alle principali prede e situazioni.

I MULINELLI CONSIGLIATI
Per affrontare queste situazioni di pesca si spazia, in base alle possibilità di cattura, da mulinelli di taglia shimano 8000 ai più capienti 18000.

LA SCELTA DELLA CANNA
Caratteristiche e vantaggi .... Che cosa da cercare.
Sempre considerando cosa abbiamo la possibilità di catturare, e con che esce vogliamo farlo, è bene orientarsi su canne maneggevoli e facili da caricare, ma dotate di potenza e grande resistenza, noi ci siamo trovati bene con canne dedicate sia al popping leggero che canne più specifiche per il jig casting, tipo Smith kgs.

I TRECCIATI
Come ogni elemento del sistema pescante , anche il trecciato va bilanciato al resto dell'attrezzatura.
Abbiamo avuto la possibilità di provare diversi trecciati e sono risultati molto affidabili, nei libraggi dalle 40 alle 65 libbre, il Tuf Line e il Power pro, mentre nei libraggi superiori un ottima scelta si è rivelato il trecciato Xzoga jigging PE .

NODI E FINALI
I nodi che si possono usare, sono come tutto del resto una scelta molto personale, considerando soprattutto la loro funzione e criticità, non avere fiducia in un nodo non consente di divertirsi come sarebbe lecito.
Le caratteristiche di un buon nodo , sono ovviamente la resistenza e la compattezza, ma non è da trascurare anche la facilità di realizzazione e la capacità del nodo di accoppiare bene treccia e finale, anche in questo caso noi abbiamo optato per diverse soluzioni che si sono rivelate valide, quali il mid knot e il nostro preferito PR knot.

LE ESCHE
Considerando le varie categorie , di superficie, gli stickbait, i jig e i minnow, c'è da decidere "sempilcemente" , in base alla situazione. un approccio che ha pagato molto nell'ultimo viaggio è stato quello di fare un passaggio vicino alle FAD con le esche (in questo caso minnow) già in acqua, per staccare dalla FAD stessa gli eventuali predatori e poi insidiarli a lancio.
Si sono rivelati molto efficaci gli Shibuki, i Maria Bull Chop, e vari metal jig dai 60 ai 100 grammi.


Un saluto

New School Fishing Crew

Solo vertical Jigging ... Rodrigues island - Parte 2°

Io (Luca) e Federico siamo arrivati sull'isola, poco più di dieci giorni dopo l'arrivo di Nicola, Vincenzo e gli altri partecipanti della prima parte della spedizione, che erano ormai partiti da qualche giorno, eccenzion fatta per Nicola e Vincenzo, che ci attendevano per finire in grande stile l'esplorazione di questo spot tropicale.

Appena arrivati a Rodrigues... subito accolti come divinità.

Le condizioni meteomarine di Rodrigues island sono molto variabili e difficilmente si possono fare previsioni, quindi ogni giorno ci recavamo a Port Mathurin per verificare con il capitano e gli equipaggi se fosse il caso di uscire in mare.
Fortunatamente il meteo è stato favorevole e le onde non hanno superato di molto la media del posto, che comunque si aggira sui 18 nodi di vento e 2,5 metri di altezza d'onda.
Il primo giorno, il mare ci consente di uscire, ma altri due ragazzi che ci accompagnavano, non riescono a pescare per il mal di mare ( sarà così anche per le altre uscite che faremo).
Ovviamente siamo un po freddi e ci mettiamo qualche ora a prendere il ritmo, ma nonostante tutto i primi pesci arrivano.

Purtroppo, per l'eccesso di pesce foraggio i grandi dogtooth non si sono fatti vedere, durante in nostro soggiorno a Rodrigues.

Il secondo giorno le condizioni sono ancora più dure , e a pescare siamo rimasti solo in due, infatti anche Nicola è ripartito e gli altri hanno preferito non rischiare rimanendo a terra.
Rotto il ghiaccio del primo giorno cominciamo ad entrare veramente in pesca, e a tirare fuori un imbarazzante numero di coral trout, di cui perdiamo presto il conto, la cifra si aggirerà sui 15 /20 pezzi a testa, più altre specie, questi numeri si ripeteranno piu o meno anche gli altri giorni.

In alcuni spot lungo il dropoff le coral trout di taglia sono veramente numerose.

A differenza di altri spot dove bene o male qualcosina si prende sempre, Rodrigues si differenzia per i continui cambiamenti di attività del pesce; infatti spesso può capitare di pescare "l'acqua" per diverse ore finchè ci si trova nel mezzo di vere e proprie frenesie alimentari dove in una mezz'ora si possono portare a bordo una decina di pesci di diverse specie.

Un bel lugubris, riapre le danze dopo un oretta di inattivià.

Bluefin trevally, se crescessero come i GT, sarebbero senzaltro tra i pesci più ambiti dai tropicalisti.

Infatti, è proprio per questo che secondo noi è uno spot davvero difficile, la concentrazione deve rimanere alta e l'attrezzatura curata nei minimi particolari, proprio per non rimanere spiazzati quando magari vi troverete nell'unica ora di vera frenesia alimentare della giornata.

Solitamente il gt si insidia in topwater, ma anche a vertical jigging, se di taglia, come questo, fa divertire parecchio il pescatore.

Se nel vertical jigging in generale, e in quello tropicale, in particolare , tutto deve essere curato e affidabile, quì il livello si alza ulteriormente, infatti tutto può accadere, e ogni approssimazione la si paga in termine di catture e pesci persi. Questo lo abbiamo ampiamente riscontrato nei giorni successivi al primo, dove siamo stati vittima dei denti e delle pinne di squali e wahoo, che ci hanno scippato sia prede che jig... ma abbiamo avuto modo di vendicarci.

White tip shark ... circa 15 minuti di combattimento intensissimo.

I giorni che ci separano dalla partenza da questo paradiso della pesca, volano, e come sempre, quando ci si diverte, ci ritroviamo l'ultimo giorno, con la barca disponibile, a jiggare come matti per sfruttare al massimo il tempo che ancora abbiamo a disposizione, tanto che, nelle utime calate, faccio filotto, portando a bordo: un coney fish (Epinephelus fulvus), un green jobfish, e addirittura una ricciola incredibilmente combattiva.

L'ultimo pesce dell'ultima calata dell'ultimo goirno di VJ.

Questo spot ci ha decisamente convinti che le varie sfumature del vertical jigging dovrebbero essere forse un pò meno mescolate, e che se soluzioni ibride possono ben adattarsi ad azioni di pesca meno mirate, quando si investe tutto il tempo di un viaggio su una sola tipologia di pesca allora sarebbe giusto distinguere tra i vari approcci che questa tecnica consente. In particolare è decisamente vantaggioso usare attrezzi specifici, differenziando nettamente tra long jerk e short jerk , tra casting e spinning ... insomma se una canna vuole essere da long, che sia almeno 6 piedi e se deve essere corta non può superare i 5 piedi, gli ibridi funzionano, ma come tutti i compromessi sul lungo periodo non soddisfano in pieno.

Un saluto
Luca, Federico & New School Fishing crew