Eging - tropical squid fishing

Quando si parla di viaggi tropicali sicuramente una delle cose a cui non si pensa subito, è la pesca dei cefalopodi ... ma forse non tutti sanno o immaginano quanto possa essere divertente, stimolante e talvolta fruttuosa questa tecnica.

Calamaro Mantello-ampio (Broad-mantle squid) in gergo tecnico "Aori-ika".

Personalmente l'eging lo pratico da quando ho cominciato a fare spinning con regolarità, anzi per essere precisi, ho cominciato proprio da questa tecnica, che a quanto vedo sta per essere lanciata e proposta in italia come grande novità, nonostante sia già praticata in tutto il mondo e in modo particolare in giappone da molto molto tempo.
Il fatto che da noi sia una pesca soprattutto invernale e tradizionalmente notturna, è uno degli aspetti che spesso ci fa dimenticare di mettere in valigia un paio di totanare "egi".
Come qualcuno sta cominciando a scoprire, il freddo e il crepuscolo non sono condizioni necessarie, soprattutto in alcuni ambienti che possiamo trovare durante i nostri viaggi.

Attenzione gli Egi sono quelli sulla destra e sono bilanciati in maniera diversa dalle altre totanare.

I cefalopodi si possono insidiare a tutte le ore, e se è vero che in alcuni posti è più probabile l'incontro notturno, in altri è molto più fruttuoso aspettare che il sole sia alto.
Uno dei primi trip in cui abbiamo praticato con successo l'eging è stato quello alle Andaman, dove quasi ogni sera prima di cena andavamo al "Jetty" (pontile) a cercare gli Aori per una eventuale grigliata.

Dall'alto del pontile si riesce a pescare a vista, questo aggiunge molto divertimento alla pesca.

In posti ben più remoti di Havelock island, come ad esempio Socotra, dopo una giornata a cercare i mostri (GT sopra i 45 kg) , un'approccio light come quello dell' eging , ci consentiva di rilassarci e di procurarci una cena gustosa senza dover attingere alla cambusa. Sembrerà poco ma poter variare la propria dieta introducendo una nuova pietanza, si rivela molto importante quando si fanno spedizioni lunghe più di un mese e in completo isolamento, oltretutto procacciarsi il cibo da una grossa soddisfazione oltre che far scendere i costi .

Un bell'esemplare di Aori ika preso tra le rocce in un metro d'acqua.

Andando più sul tenico, ma rimanendo comunque consci del fatto che ogni spot ha le sue regole, possiamo organizzarci a livello di attrezzature in diversi modi. Sicuramente una delle strade potrebbe essere quella di affidarsi ad una attrezzatura specifica, che ormai è reperibile anche senza rivolgersi al mercato giapponese, ma spesso quando si viaggia c'è l'esigenza di ottimizzare il bagaglio, e se è vero che una canna da light spinning classica può adattarsi a questa pesca, non è saggio usare una canna nata per l'eging per altre tecniche.


Una canna da trota 10/30 grammi abbastanza fast si è rivelata ottima in tutte le situazioni.

L'aspetto fondamantale di questa tecnica, è il compoetamento da tenere durante la mangiata del cefalopode, infatti è in questo momento che si finalizza la cattura. Gli aori ika sono abbastanza aggressivi, ma come i nostri calmari , attaccano, prima con i tentacoli lunghi, per poi portare l'artificiale nei pressi degli altri tentacoli e della bocca. durante questa fase è necessario lasciare che l'egi sia completamente preso da tutti i tentacoli dell'aori (calamaro), per garantirci una tenuta sufficente a contrastare anche gli esemplari più grandi.

Sfrizionata, spruzzi e nuvola di inchiosto, niente da invidiare all'attaco di un pesce.

A Socotra per esempio, i calamari stazionavano in school ad una ventina di metri dalla riva, proprio dove il corallo veniva interrotto da chiazze di sabbia bianca, il sistema migliore, una volta individuato il branco era lanciare l'egi nei pressi del branco e con un recupero veloce "teaserarli" a qualche metro dai nostri piedi per poi selezionare..... il mostro....

Ahrrr !! Il Kraken ! ..... Giant Aori ika.

E chi pensa che i calamari non tirino si sbaglia.... certo, un calamaro di pochi etti non oppone resistenza ma quando iniziano a superare abbondantemente il chilo è tutt' altra storia, le sfrizionate sono assicurate anche con piu di 3 kg di settaggio frizione ....

Luca & NewSchoolFishing Crew

Nessun commento:

Posta un commento