Andaman express - Introduction

Le isole Andamane e Nicobare erano nei nostri sogni da molto tempo, ma guardando i prezzi proposti dalle agenzie specializzate in viaggi di pesca per fishing trip di pochi giorni, il sogno sembrava essere destinato a rimanere nel cassetto.
Pensandoci e ripensandoci, studiando le mappe e cercando informazioni da altri canali che non fossero quelli turistici, ci sembrava sempre più difficile credere che fosse così difficoltoso organizzare una spedizione di pesca alle Andaman ... detto fatto , dopo una serie, prima infausta e poi decisamente propizia, di eventi, siamo partiti.
Le Andaman non sono dietro l'angolo, ma il viaggio è afrontabile da chiunque e sicuramente vale la pena. Tra tutte le isole che compongono l'arcipelago, ci siamo stabiliti ad Havelock, che è quella che più si adatta ad una lunga permanenza, nel nostro caso più di un mese.

Vista mare che si apprezzava dalle guest-house che ci ospitavano.

Ovviamente tutti charter operano a partire da Port Blair che è la capitale delle Andaman, e non da Havelock .... poco male perchè i prezzi che propongono sono veramente alti. Questo ci ha spinto a cercare vie alternative e dopo avre conquistato la fiducia dei pescatori locali, con qualche cattura da terra, siamo riusciti a uscire con diversi equipaggi.


In questo viaggio abbiamo riscoperto anche il divertimanto delle pesche tradizionali.

Se i mezzi erano limitati nei confronti dei grandi charter, sicuramente non lo era l'esperienza dei pescatori che ci accompagnavano, e che più di una volta ci hanno dimostrato, oltre ad una grande abilità in pesca e navigazione, che non servivano molte ore di trasferimenti per fare catture interessanti.

Un GT preso dai nostri amici con canna da 4 metri, recuperata il giorno prima allo spaccio del porto, mulinellino indiano no brand e nylon 0.30 in bobina ..... la prima volta che pescavano con la canna e non col filo a mano .... combattimento gestito benissimo.

Un altro bell'esemplare preso in uno spot "segreto" dei nostri mate.

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Il PR Knot

Nelle moderne tecniche di pesca come il vertical jigging e il popping tropicale, ormai è assodato l'uso di materiali come li PE (trecciato) per la main line, e di un leader in monofilo, che può essere sia nylon, che fluorocarbon.

Foto azione di pesca

Il PE è un fascio di fibre di polietilene ad alta densità, che può chiamarsi, in base al suo processo produttivo , Spectra, Dyneema, Zilon, ecc. Il PE mostra la sua massima efficenza quando ad ogni fibra che lo compone è stato applicato lo stesso carico, la causa principale della diminuzione della forza del line sistem si trova qui, può infatti accadere, che solo la metà delle fibre che compongono il trecciato (PE), sia soggetta al carico, dimezzandone di fatto la resistenza.

Fasci di fibre ingrandite al microscopio

In olte ogni fibra del PE è composta da un polimero ad alta densità e grande durezza, di conseguenza se viene piegato oltre un certo punto diventa fragile, questo è il motivo per cui non può essere usato se non dopo essere stato assottigliato e combinato in trefoli, tuttavia la durezza e fragilità del materiale rimangono anche se le fibre vengono assottigliate moltissimo.
Accoppiare un PE, che ha una elasticità dal 2 al 3%, con un monofilo e far sì che il carico rimanga equamente distribuito su tutte le fibre che lo compongono, senza piegare le fibre stesse, con un nodo classico, è molto difficile.
Per superare tutte queste difficoltà, è stato sviluppato un particolare modo di legare il trecciato con il finale in nylon, il PR knot appunto.

PR knot chiuso

Ormai lo abbiamo testato in moltissime situazioni e si è sempre rivelato all'altezza e affidabile, la cosa fondamentale per evitare problemi con il PR knot, è capire su quali principi si basa.
Una delle cose a cui bisognerà fare più attenzione sarà la differenza di diametro tra treccia e finale, che per assicurare un buon esito della legatura, dovrà essere abbastanza importante, oltre a questo è di vitale importanza che il monofilo del finale sia di ottima qualità e costituito da una mescola piuttosto morbida, in modo da consentire al PE di "mordere" il nylon e non scivolare, noi ci siamo trovati molto bene con l'Asso Doppia Forza o con prodotti giapponesi .

Prototipo di knotter realizzato da Everol.




Errori tropicali

Se nella preparazione di un viaggio tropicale,la parte più complicata vi può sembrare la scelta dell'attrezzatura, vi state sbagliando. Un'attrezzatura di qualità, rappresenta sempre una condizione necessaria, ma ainoi non è mai sufficiente alla buona riuscita del viaggio.
In qualche anno di viaggi al tropico, abbiamo visto persone che pur disponendo di un ottimo armamentario, sono tornate a casa con la coda tra le gambe a causa degli errori più disparati, che partono dalla canna e finicono alla scelta dell'amo.


CANNE:
Prima di scegliere atrezzi destinati a mister olimpia, o deputate alla ricerca di pesci da record, dovreste avere l'obbiettività di valutare le vostre condizioni fisiche e la vostra tecnica di lancio. Tante persone carenti sotto questi punti di vista,prendono sonore batoste a causa dell'incapacità di lanciare e di mantenere un buon ritmo, a tale scopo vi consigliamo di legger l'articolo "Tropical training".Una canna non troppo rigida fino a 8 piedi e che lanci 200 grammi è una scelta universale. Per la canna da vertical, il limite è solitamente fisico, quindi basta scegliere dopo aver toccato con mano.

Federico , mentre tasta le nuove Hot's Gipang,tra lo stupore dei visitatori del Fishing show 2010.
MULINELLI:
Alcuni pescatori si presentano al tropico sfoggiando mulinelli di bassa gamma,che inevitabilmente provocano rotture su rotture a causa della loro scarsa qualità. Ma talvolta anche i mulinelli top di gamma possono avere qualche problema,solitamente alla frizione, che per nostra gioia ci farà strappare su tutte le partenze più esaltanti. Scontato dire che la scelta è obbligata tra Stella e Saltiga, o altri mulinelli di nicchia, meno scontata è la manunenzione dopo ogni viaggio e il controllo pre-viaggio.

Una bella selezione di mulinelli top di gamma.
LINE SISTEM:
E' paragonabile a una catena con tanti potanziali anelli deboli. Si parte con la scelta del trecciato, meglio se power-pro,tuff-line, o xzoga,che sono un po più rigidi, infatti i trecciati giapponesi essendo molto morbidi necessitano una tecnica di lancio diversa, pena l'aggrovigliamento con relativo strappo degli anelli della canna.
Per il popping e il jigging pesanti, solitamente si usa un buon nylon dalle 130 alle 150 libbre.
PR knot PR knot PR knot PR knot PR knot. Non ci stancheremo mai di dirlo, è in assoluto il nodo migliore che ci sia. Ultra resistente, durevole come pochi, si lancia che è un piacere, ottimo soprattutto per il jigging.
Unica nota importante: il nylon non deve essere troppo piccolo rispetto al trecciato, altrimanti quest'ultimo non riesce a strozzare il monofilo che scivolerà fuori dalle spire.

Fase di controllo di un Pr knot nella sua versione corta, da preferire per il popping.

Per finire c'è la giunzione nylon-popper e nylon-jig. Noi usiamo lo stesso sistema per tuttie due,cioè nylon-girella-split ring. Ovviamente girella e split di almeno 200 libbre.

Particolare della congiunzione tra leader e uno stickbait.
MAL DI MARE:
Sembra strano,eppure è cosi. molti pescatori che non hanno mai provato seriamente la barca, arrivano nel paradiso tanto sognato e ...vomitano come pazzi.
Che lo si accetti o no, il mal di mare si soffre o non si soffre. Se come me avete la gran fortuna di soffrirlo, l'unico modo per combatterlo è avere tenacia e stare in barca, cosi facendo il corpo si abituerà al movimanto dell'onda e almeno qualche giorno si riuscirà a pescare. Se il mare è un pò agitato, scordatevi pilolle e quant'altro.

Occhi girati, ancora il sorriso , ma la sofferenza di chi patisce il mal di mare è difficile da mascherare.

Un'ultima considerazione mi sorge spontanea: se durante una battuta all'estero, continuate a perdere pesci, forse è il caso che vi fermiate un secondo a riflettere.
Se continuate a rompere sul nodo,magari state sbagliando qualcosa. Cercate di trovare l'errore,cambiate nodo, cambiate qualcosa insomma. Ascoltate chi probabilmente ha più esperienza di voi e non intestarditevi come muli, perderete solo più pesci.

Un saluto
Nicola & NewSchoolFishing crew